All Rigts Reserved Rifugio Fedaia 2010 P.iva 00796180255 Home Home Chi siamo Chi siamo Fotogallery Fotogallery Consigli Consigli Le Camere Le Camere Info & Contatti Info & Contatti
R ifugio Fedaia
I pedali...  i bikers... e la Marmolada. L'asfalto delle strade Dolomitiche vi aspetta tra una curva e l'altra, immersi tra queste spettacolari sporgenze rocciose potrete godervi in pieno ralax a cavallo della vostra moto il panorama tra un saliscendi e l'altro per poi sostare presso il Rifugio Fedaia. La zona è ottima sia per i motociclisti, i quali possono inoltre contare anche su una serie di offerte speciali create ad hoc dalle strutture ricettive, sia per gli amanti della bicicletta. Gli amanti della bicicletta  potranno affrontare i tornanti del passo Fedaia teatro del Giro d'Italia che svariate volte ha affrontato questa salita, per esattezza l'ultima il 19 maggio 2006. Durante la 19° tappa (Pordenone - Passo di San Pellegrino). Viene vinta la tappa da Garate Juan Manuel (Spagna), inseguito da VoigtJens (Germania) e Vila Errandonea Francisco J. (Spagna). Mentre Gilberto Simoni e Ivan Basso arrivano appaiati a 2'15'' e Danilo di Luca perde 2'19''. In ordine sul passo transitano Baliani Fortunato (Italia),  Garate Juan Manuel (Spagna), VILA Errandonea Francisco J. (Spagna), La verde Jimenez Luis Felipe (Colombia), Sella Emanuele (Italia). Anche prima di Malga Ciapela la salita si fà dura ma affrontabile, la presenza di curve che permette di respirare, e le gambe risultano essere ancora fresche e riposate e la fatica non le ha ancora raggiunte. Lasciamo Malga Ciapela alle spalle, da qui la partenza delle funivie che salgono in Marmolada, e via con il calvario ciclistico: chi lo ha affrontato non si dimenticherà facilmente del rettilineo di 3Km con la sua pendenza del 12-13% e in alcuni tratti al 15%, senza la possibilità di riprendere fiato e neanche un tornante che diminuisca la fatica. Sulla sinistra la pista di sci che arriva alla partenza della seggiovia,  ma non per il ciclista che imperterrito arranca sognando di salire ma il pedalatore può solo sognare di salire con la seggiovia. Qui la velocità non supera i 10km/h, e per percorrere i 3km del durissimo rettilineo ci occorrono circa una ventina di minuti. E Capanna Bill finalmente dopo una curva ci fa sperare in un attimo di respiro; invece no... la pendenza non cambia di molto, la fatica si fa sentire i muscoli bruciano e il cervello è annebbiato, si intravedono i tornanti e si spera in una breve tregua. Da qui si tratta di testa e di nervi più che di gambe. Approfittiamo delle curve per abbassare i battiti cardiaci e via ci si alza sui pedali  le ultime rampe, con il 18% su alcune. Dopo gli ultimi tornanti ormai è fatta, la strada spiana e arriviamo al passo lungo il lago Fedaia. E poi via pronti verso Canazei lungo la veloce discesa. Ma lasciamo la strada e l'asfalto per salti, derapate e magari dopo una bella piovuta  infangarci un pò, lungo tanti percorsi sterrati e boschivi presenti nell’area che attendono anche riders più sfrenati.
Le Due Ruote